NORMATIVE DI RIFERIMENTO LINEE VITA

Dispositivi di Protezione Individuale

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO

EN 341 – Dispositivi di discesa. I discensori sono dispositivi di salvataggio mediante i quali una persona può scendere, a una velocità limitata, da una posizione elevata fino a una posizione più bassa sia sola, sia con il supporto di una seconda persona.

EN 353-1 – Parte 1. Dispositivi anticaduta scorrevoli con linea vita rigida. Sono sottosistemi che costituiscono parte di uno dei sistemi anticaduta inclusi nella Norma EN 363. Sottosistema costituito da una linea vita rigida, un dispositivo anticaduta scorrevole con blocco automatico unito alla linea vita rigida e un moschettone o un elemento di attacco dotato di moschettone.
Una linea vita rigida deve essere costituita da un binario o un cavo metallico. Al fine di evitare spostamenti laterali, la linea vita rigida deve essere fissata su una struttura a intervalli stabiliti. Se la linea vita rigida è composta da un cavo metallico, essa deve essere fissata e tesa saldamente sulla struttura.
+ VG1111.073: raccomandazioni d’uso (13/10/10). Con riferimento alla Norma EN 353-1:2002, tutti i certificati esistenti, rilasciati in conformità alla Norma EN 353-1:2002, sono stati revisionati e i dispositivi hanno superato prove aggiuntive per poter essere commercializzati in totale sicurezza. Il 01/03/2015 è stata ratificata la nuova versione della Norma EN 353-1: 2014.

EN 353-2 – Parte 2: Dispositivi anticaduta scorrevoli con linea vita flessibile. Sono sottosistemi che costituiscono parte di uno dei sistemi anticaduta inclusi nella Norma EN 363. Sottosistema costituito da una Linea vita flessibile, un dispositivo anticaduta scorrevole con blocco automatico unito alla linea vita flessibile e un moschettone o un elemento di attacco dotato di moschettone.
Una linea vita flessibile deve essere costituita da una corda di fibre sintetiche o da un cavo metallico. Deve essere fissata in un punto di ancoraggio superiore e deve essere dotata di un terminale estremo, o deve essere collegata a un terminale estremo, al fine di evitare che il dispositivo anticaduta si separi, in modo involontario, dalla linea vita.

EN 354 – Elementi di attacco. Sono utilizzati come componenti o elementi di collegamento nei sistemi anticaduta specificati nella Norma EN 363.
Un elemento di attacco può essere composto da una corda di fibre sintetiche, un cavo metallico, una fascia o una catena.
La lunghezza di un elemento di attacco di lunghezza fissa o regolabile che comprende, nel caso di un assorbitore di energia, connettori e capicorda, non deve superare i 2 metri.
Un elemento di attacco, senza assorbitore di energia integrato, non deve essere utilizzato come sistema anticaduta.

EN 355 – Assorbitori di energia. Sono utilizzati come elementi o componenti, integrati con un elemento di attacco, di una Linea vita o di un’imbracatura anticaduta o in combinazione con questi ultimi. Assorbitore di energia: componente o elemento di un sistema anticaduta, progettato per dissipare [‘energia cinetica prodotta durante una caduta da una determinata altezza.
Se un assorbitore di energia è incorporato in un elemento di attacco, tale elemento deve essere conforme alla norma EN 354. + voli 11.063: Test di resistenza aggiuntivo per assorbitori biforcuti.

EN 358 – Dispositivo di protezione individuale per mantenere in posizione di lavoro e di prevenzione dalle cadute dall’alto.
Cinture di posizionamento e trattenuta ed elementi di attacco di fissaggio. Destinate a mantenere l’utilizzatore in una posizione sicura nel punto di lavoro (posizionamento] o a evitare di raggiungere un punto da cui si può verificare una caduta (trattenuta).
– Cintura: dispositivo di trattenuta del corpo che circonda quest’ultimo mediante la cintura. – Trattenuta: tecnica che consente, mediante dispositivi di protezione individuale, di evitare che una persona raggiunga zone in cui esiste un alto rischio di cadute dall’alto. – Posizionamento: tecnica che consente ad una persona di lavorare in posizione sicura grazie ad un dispositivo di protezione individuale in tensione, al fine di evitare il rischio di cadute dall’alto. – Componente di attacco di fissaggio: componente che serve per collegare una cintura di posizionamento a un punto di ancoraggio o per circondare una struttura, in modo da costituire un elemento di supporto.

EN 360 – Dispositivi anticaduta retrattili. Il dispositivo anticaduta retrattile ha una funzione di blocco automatico e un elemento di attacco retrattile. Lo stesso dispositivo può integrare un assorbitore di energia o incorporarlo nell’elemento di attacco retrattile.
+ VG1111.060: Test aggiuntivo per l’uso orizzontale e la caduta verticale su angolo vivo tipo A, radio 0,5mm.

EN 361 – Imbracature anticaduta. L’imbracatura anticaduta è un componente di un sistema anticaduta costituito da un dispositivo di pressione del corpo progettato per arrestare [e cadute. L’imbracatura può essere costituita da fasce, cinghie, fibbie di regolazione e altri elementi, disposti adeguatamente sul corpo di una persona per sostenerla durante una caduta e dopo [‘arresto della stessa.
Le fasce principali dell’anticaduta sono progettate per sostenere il corpo ed esercitare pressione sul corpo durante la caduta di una persona e dopo l’arresto della stessa. Le altre fasce dell’imbracatura vengono definite fasce secondarie.
Punto di ancoraggio: elemento specifico per IL collegamento dei componenti o sottosistemi. Ogni punto di ancoraggio deve essere contrassegnato con la lettera “A”.
Elementi addizionali: se un’imbracatura anticaduta è dotata di elementi addizionali che permettono di utilizzarla in un sistema di posizionamento o trattenuta, questi elementi devono essere conformi alle norme EN 358 e/o EN 813.

EN 362 – Connettori. Il connettore è un elemento di collegamento o un componente di un sistema, e può essere un moschettone o un gancio.
Per ridurre la possibilità di apertura involontaria, i ganci e i moschettoni devono avere una chiusura automatica e un sistema di blocco automatico o manuale. Devono essere sganciati solo mediante due azioni manuali volontarie e consecutive, come minimo.
Connettore: dispositivo dotato di apertura e utilizzato per collegare vari componenti di un sistema anticaduta.
Connettore con chiusura automatica: connettore che si chiude automaticamente.

EN 363 – Sistemi anticaduta. La norma specifica la terminologia e i requisiti riferiti ai sistemi anticaduta usati come dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto. Fornisce esempi per i differenti tipi di sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto e descrive come si possono combinare tra loro i componenti per costituire un sistema. Sistemi: sistema di protezione individuale contro le cadute. Protegge L’utilizzatore dalle cadute dall’alto e include un dispositivo di pressione del corpo e un sistema di collegamento che può essere collegato ad un punto di ancoraggio sicuro.

Esempi di sistemi anticaduta:

  • Sistema di trattenuta: utilizzato per evitare che l’utilizzatore raggiunga zone ad alto rischio di cadute dall’alto.
  • Sistema di posizionamento: consente all’utilizzatore di lavorare in tensione o sospensione per evitare il rischio di una caduta Libera.
  • Sistema di accesso mediante corda: consente all’utilizzatore di accedere ed uscire dal luogo di lavoro in modo da prevenire il rischio di una caduta libera, mediante l’uso di una linea di lavoro o di sicurezza, collegate a due punti di ancoraggio sicuri.
  • Sistema anticaduta: Limita la forza di impatto sul corpo dell’utilizzatore durante l’arresto di una caduta.
  • Sistema di salvataggio: sistema mediante il quale una persona può salvare se stessa o altre persone, in modo da prevenire una caduta libera.

EN 365 – Requisiti generali per le istruzioni di uso, manutenzione, revisione periodica, riparazione, marcatura e imballaggio dei DPI contro le cadute dall’alto, che includono un dispositivo di pressione del corpo e altri dispositivi utilizzati, in maniera congiunta, per prevenire le cadute, consentire l’accesso alla posizione di lavoro, uscita e posizionamento, per arrestare le cadute e per il salvataggio.
È necessario formare un personale qualificato che possa selezionare, usare, mantenere ed effettuare revisioni periodiche dei DPI e che sia cosciente dei limiti, delle precauzioni e dei pericoli derivanti da un cattivo utilizzo degli stessi DPI.

EN 795 – Dispositivi di ancoraggio. Dispositivi di ancoraggio destinati esclusivamente per l’uso con dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto. Tipi : Tipo A: Dispositivi di ancoraggio con uno o più punti di ancoraggio stazionari, con necessità di uso di ancoraggi strutturali o elementi di fissaggio alla struttura. Tipo B: DPI Dispositivo di ancoraggio con uno o più punti di ancoraggio stazionari, senza necessità di uso di ancoraggi strutturali o elementi di fissaggio alla struttura. Dispositivo di ancoraggio mobile. Tipo C: Dispositivi di ancoraggio dotati di linee di ancoraggi flessibili orizzontali, che non deviano dalla linea orizzontale a più di 15′.
Tipo D : Dispositivi di ancoraggio dotati di linee di ancoraggi rigidi orizzontali, che non deviano dalla linea orizzontale a più di 15′. Tipo E : DPI Dispositivo di ancoraggio, peso morto, per uso in superfici orizzontali, che non devia dalla linea orizzontale a più di 5′ e il cui funzionamento dipende unicamente dalla massa e dalla frizione tra questa e la superficie. Dispositivo di ancoraggio mobile.

EN 813 Imbracature basse di posizionamento. L’imbracatura bassa di posizionamento è un insieme di fasce, fibbie o altri elementi che formano una cintura con un punto di ancoraggio basso, unito a supporti che circondano ciascuna gamba e consentono di sostenere il corpo di una persona in posizione seduta.

EN 1496 – Dispositivi di salvataggio mediante sollevamento. I dispositivi di salvataggio mediante sollevamento possono essere utilizzati con altri componenti o sottosistemi, come per esempio:
dispositivi di discesa per salvataggio (EN 3411 o dispositivi anticaduta retrattili (EN 3601. Classe A. Sollevamento di una persona (mediante la persona medesima o con l’aiuto di una seconda persona) da una posizione più bassa a una più alta. Classe B. Sollevamento di Classe A, con l’aggiunta di una funzione di discesa manuale che consente la discesa di una persona a una distanza limitata di 2 m.

EN 1497 – Imbracature di salvataggio. Un’imbracatura di salvataggio conforme a questa norma può essere utilizzata unicamente per il salvataggio o può essere incorporata in altre imbracature anticaduta. Questa imbracatura è progettata per supportare l’intero corpo di una persona in posizione adeguata durante un’operazione di salvataggio.

EN 1498 – Cinghie di salvataggio. Componente di un DPI utilizzato per le operazioni di salvataggio, costituito da elementi progettati per mantenere la persona soccorsa in una determinata e adeguata posizione durante il salvataggio. Una cinghia di salvataggio non è un componente di un DPI contro le cadute dall’alto. Ci sono tre tipi di cinghie:
Classe A. Sostiene la persona soccorsa da dietro le spalle e sotto le braccia. Classe B. Sostiene la persona soccorsa in posizione seduta sulla cinghia stessa. Classe C. Le fasce della cinghia sostengono la persona soccorsa dalle caviglie, garantendole una posizione sicura dal capo fino ai piedi.

EN 12841 – Sistemi di accesso mediante corda. Dispositivi di regolazione di corde. Nei sistemi di accesso mediante corda si utilizzano i dispositivi di regolazione di corde insieme a linee vita, che possono essere linee di lavoro o linee di sicurezza, normalmente composte da corde conformi con il tipo A della Norma EN 18911 dispositivi di regolazione di corde hanno la funzione di collegare imbracature basse di posizionamento (conformi alla Norma EN 813) o imbracature anticaduta (conformi alla Norma EN 361] ad una linea di Lavoro e una linea di sicurezza, al fine di consentire l’accesso, l’uscita e i cambi di direzione nella posizione di lavoro, per sostenere e proteggere le persone dal rischio di cadute.
I dispositivi di regolazione di corde di tipo A sono utilizzati con le linee di sicurezza per evitare la caduta in caso di errore della linea di lavoro. I dispositivi di regolazione di corde di tipo B e C invece sono utilizzati, rispettivamente, per far salire o scendere una persona Lunga la linea di lavoro, ma anche per prevenire il rischio di cadute.
In un sistema di accesso mediante corda, l’utilizzatore dovrà essere protetto da un dispositivo di regolazione di tipo A, collegato a una linea di sicurezza, e un dispositivo di regolazione di corde di tipo B o C, collegata a una linea di lavoro. È fondamentale, per un utilizzo sicuro e corretto di un sistema di accesso mediante corda, che l’utilizzatore sia sempre collegato ad entrambe le linee.

Dispositivo di regolazione di corda di tipo A: Dispositivo di regolazione della linea di sicurezza. Dispositivo di regolazione di corda per una linea di sicurezza che accompagna l’utilizzatore durante i cambi di posizione e direzione e/o permette la regolazione della stessa linea di sicurezza. Questo dispositivo si blocca automaticamente sulla Linea di sicurezza mediante l’azione di un carico statico o dinamico.

Dispositivo di regolazione di corda di tipo B: Dispositivo di salita sulla linea di lavoro. Dispositivo di regolazione di corda azionato manualmente che, quando si collega a una Linea di lavoro, si blocca mediante l’azione di un carico in un senso e scorre liberamente nel senso opposto. NOTA: i dispositivi di tipo B devono essere utilizzati sempre insieme a un dispositivo di tipo A collegato a una linea di sicurezza.

Dispositivo di regolazione di corda di tipo C: Dispositivo di discesa dalla linea di lavoro. Dispositivo di regolazione di corda mediante attrito, azionato manualmente, che consente all’utilizzatore di avere un movimento di discesa controllato e un arresto, senza l’uso delle mani, in qualsiasi punto della linea di lavoro. NOTA: i dispositivi di tipo C devono essere utilizzati sempre insieme a un dispositivo di tipo A collegato a una linea di sicurezza.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER LA PREVENZIONE DELLE CADUTE IN QUOTA

EN 1891 – Corde intrecciate con guaina, semistatiche. Sono utilizzate, in combinazione con i dispositivi di salita, discesa e sicurezza, per l’accesso mediante corda, per il posizionamento nel punto o posto di lavoro; in operazioni di salvataggio, per sollevare e far scendere le persone; nelle operazioni di speleologia, per facilitare gli spostamenti orizzontali, di salita o di discesa.
Le caratteristiche richieste per l’uso di queste corde sono: un basso coefficiente di allungamento, durante l’uso normale, e la capacità di resistere a forze generate in una caduta. Questa norma europea si applica a corde tessili, composte da anima, copertura intrecciata e basso coefficiente di allungamento, con diametro da 8,5 mm a 16 mm. Ci sono due tipi de corde: le corde tipo A e le corde tipo B.
È importante che le corde utilizzate per La protezione nelle attività di scalata libera e accesso mediante corda, nelle operazioni di salvataggio o di speleologia, facciano riferimento ad altre norme, come ad esempio la norma EN 892. La corda dinamica per l’alpinismo e la scalata può essere utilizzata anche per la protezione durante l’accesso mediante corda e per il posizionamento nel punto di Lavoro.
Corde tipo A. Corde con anima e copertura intrecciata e basso coefficiente di allungamento, progettate per un uso generale, per persone, durante le operazioni di accesso mediante corde, includendo il posizionamento e la trattenuta nel posto di lavoro, così come nelle operazioni di speleologia e di salvataggio.
Corde tipo B. Corde con anima e copertura intrecciata e basso coefficiente di allungamento, con utilizzo inferiore alle corde di tipo A, e che quindi richiedono un maggior grado di attenzione e cura durante l’uso.

DISPOSITIVI PER ALPINISMO E ARRAMPICATA

EN 12278 – Dispositivi per l’alpinismo e la scalata; carrucole; requisiti di sicurezza e metodi di prova. Questa norma europea specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova delle carrucole utilizzate nell’alpinismo, includendo la scalata.

UNI 11158:2015 – dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto. Sistemi di protezione individuale delle cadute. Guida per la selezione e l’uso.

UNI 11578:2015 – Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente. Requisiti e metodi di prova.

UNI 11560:2014 – Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura. Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione.

UNI CEN/TS 16415:2013 – Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute. Dispositivi di ancoraggio. Raccomandazioni per dispositivi di ancoraggio per l’uso da parte di più persone contemporaneamente.

UNI EN 795:2012 – Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute – Dispositivi d’ancoraggio.
La norma tecnica UNI EN 795:2012 specifica requisiti per le prestazioni e i metodi di prova associati ai dispositivi di ancoraggio per singolo utente che sono destinati a essere removibili dalla struttura. Fornisce anche requisiti per la marcatura e istruzioni per l’uso, oltre a una guida per l’installazione. Propone inoltre una classificazione dei dispositivi di ancoraggio suddividendoli in:

  • Tipo A: punto di ancoraggio con uno o più punti di ancoraggio stazionari
  • Tipo B: punti di ancoraggio provvisori portatili
  • Tipo C: ancoraggi che utilizzano linee flessibili orizzontali
  • Tipo D: ancoraggi che utilizzano linee rigide orizzontali
  • Tipo E: ancoraggi a corpo morto utilizzabili su superfici piane